Frullatore a immersione migliore: recensioni, classifiche, prezzi, marche, migliore frullatori a immersione

La tecnologia, oggi, ha fatto davvero passi da gigante. Tutti i settori, bene o male sono stati influenzati da migliorie a cui la modernità e lo sviluppo ci hanno abituati ad assistere di anno in anno. A cambiare, quindi, sono stati non solo gli accessori ma anche il nostro rapporto con essi. Soprattutto il mondo degli elettrodomestici ha riscontrato una crescita esponenziale di prodotti che sembra ormai inarrestabile da quando questa corsa ebbe inizio, quindi nella prima metà degli anni 30.

In tempi recenti, è chiaro che lo sviluppo ha raggiunto un incredibile livello, mettendo a disposizione degli utenti, macchinari e dispositivi sempre più all’avanguardia e che siano capaci di migliorare persino la nostra stessa quotidianità. In questo contesto, noi nello specifico vorremmo introdurre un argomento che si occupa più nel dettaglio di un elettrodomestico che sempre di più, è stato in grado di meritarsi un ruolo da quasi protagonista all’interno di moltissime cucine. Sì, il settore culinario ha sfruttato di certo la tecnologia per ottenere degli ottimi vantaggi. Che si tratti di un ambito professionale o soprattutto casalingo.

Nel complesso, quindi, di cosa parleremo oggi? Del frullatore ad immersione. Il frullatore ad immersione risulta essere particolarmente apprezzato e spesso, riesce a farsi preferire a discapito di altri elettrodomestici simili, poiché presenta indubbiamente moltissimi punti a favore che sono in grado di contraddistinguerlo in modo chiaro e definito.

Frullatore ad immersione. Il concetto di praticità è alla portata di tutti!

Se il frullatore ad immersione è così noto e conosciuto, questo di certo non sarà un caso. Tale elettrodomestico potrebbe considerarsi una vera e propria evoluzione del fratello maggiore, ovvero il frullatore da banco. Tra i due le differenze sono evidenti e non solo per un fattore strutturale, ma bensì ed in particolar modo, per una questione di mera praticità.

Preferire uno all’altro è una questione più che di gusto di esigenza. Come impareremo poco più avanti, infatti, il frullatore ad immersione presenta alcuni limiti che in base allo scopo di preparazione potrebbero rivelarsi inadatti. Ma certo è anche vero che, dal canto suo, dimostra anche diversi vantaggi che si prestano bene ad altri tantissimi contesti, persino a quelli professionali.

Perché preferire un frullatore ad immersione? Ecco i vantaggi.

Partiamo col dire che, pensare ad un elettrodomestico del genere significa sicuramente “maneggevolezza”. La sua struttura, in fin dei conti lascia trasparire una buona praticità e col modello giusto, un’ottima lavorazione sarà di certo assicurata. Ma quali sono i vantaggi di un frullatore ad immersione? Ecco qualche esempio interessante:

  • Risulta più pratico e maneggevole.
  • Facile da riporre. 
  • Non occupa spazio.
  • Può avere un prezzo accessibile.
  • Utile per un gran numero di preparazioni.
  • Monta motori molto potenti.
  • Presenta dalle 2 alle 4 lame.
  • È ricco di accessori.
  • Pratico da ripulire.
  • Quasi sempre è smontabile. 
 

Di certo i vantaggi non mancano. E forse è proprio per questa ragione che moltissimi utenti prediligono l’acquisto di un frullatore ad immersione piuttosto che di un frullatore standard che al contrario occuperà sempre e comunque più spazio e si dimostrerà a priori estremamente più ingombrante.

Caratteristiche. Ecco cosa devi sapere!

1) Motore. Che motore ha un frullatore ad immersione?

Come per quasi tutti gli elettrodomestici, il motore risulta essere il cuore pulsante del macchinario. Anche per ciò che riguarda il frullatore ad immersione non si farà certo eccezione. A differenza di altri elettrodomestici però, il motore di un frullatore ad immersione può presentarsi di due tipologie diverse tra loro:

  • Motore a corrente continua (CC) 
  • Motore a corrente alternata (CA) 
 

Qual è la differenza? 

Motore CC a corrente continua: si tratta della tipologia di motore più diffusa su praticamente gran parte dei modelli in commercio. Il grado di wattaggio è variabile e potrebbe oscillare tra i 200W o gli 800W. Non fatevi ingannare dal numero di watt elevato però. Malgrado questo fattore si riveli un vantaggio se si necessita di una buona potenza e se occorre trattare ingredienti particolarmente duri, sarà un motore soggetto ad una resistenza minore in termini di utilizzabilità. In pratica occorrerà far riposare il motore dopo un tot di 30 sec. Aspettare uno o due minuti e riprendere subito dopo. 

 

Motore CA a corrente alternata: questo modello di motore invece, ha una potenza in termini di watt inferiore, ovvero tra i 150 W e i 300W. Tuttavia, sono dei motori eccellenti che consentono una lavorazione continuativa senza la necessaria interruzione per il raffreddamento. Non a caso, sono quelli preferiti nell’ambito professionale e capaci di un minor consumo energetico.  

 

Quale preferire tra i due? 

La risposta a questa domanda potrebbe non essere così semplice in quanto entrambi hanno pro e contro da analizzare in base a quelle che sono le proprie esigenze. Possiamo solo confermare che, i modelli con motore CA avranno comunque un costo maggiore. 

2) Che struttura ha un frullatore ad immersione?

Venendo ad uno delle caratteristiche forse più evidenti, scopriamo come a fatto compiuto è strutturato un frullatore ad immersione. Ecco di seguito un breve elenco riassuntivo:

  • Corpo con alloggiamento del motore e pulsantiera.
  • Gambo con aggancio.
  • Lame.
  • Campana proteggi lame.  
 

Data l’ampia gamma di modelli presenti sul mercato, è chiaro che tutti avranno un design ben preciso e sistemi di aggancio e sganciamento determinati. Prima di scendere nei particolari, sappiate che se siete alla ricerca di un modello particolarmente professionale, il più delle volte essi saranno quelli totalmente impermeabilizzati e che non necessitano di un gambo separabile.

Fatta questa premessa, vediamo brevemente i vari componenti. 

– Corpo alloggiamento motore:

Questa è di certo la parte più massiccia e importante, in quanto vano apposito dove risiede il motore. Le forme possono variare ma praticamente tutti devo avere qualità antiscivolo, un buon grip, pulsanti o ghiere comode ed una notevole robustezza e solidità.

Orientarsi su corpi macchina fragili potrebbe compromettere nel complesso l’intero utilizzo dell’elettrodomestico. Soprattutto se si opta per materiali poco resistenti come una plastica scadente. La stabilità è data anche dal tipo di aggancio con il gambo. Più questo è saldo, migliore sarà il risultato e la praticità di utilizzo.  

Come si aggancia il corpo al gambo del frullatore ad immersione?

  • Tasto singolo.
  • Tasto doppio.
  • Mediante avvitamento.  
 

Tra i tre quello da preferirsi è di certo l’aggancio ad avvitamento, in quanto non presenta elementi mobili che a lungo andare potrebbero perdere in presa e solidità.

– Gambo ad immersione:

Per quanto riguarda il secondo importantissimo elemento che costituisce un frullatore ad immersione, si può dire che la distinzione sarà prevalentemente data dal tipo di materiale, dalla forma e dalla robustezza.

In tal senso i materiali giocheranno appunto un ruolo fondamentale. I frullatori più economici presenteranno un gambo in plastica di tipo ABS. Certo, il prezzo sarà più basso, ma ricordiamo che la plastica è un materiale particolarmente soggetto ad usura. Senza contare che anche macchiarla sarà piuttosto semplice. Aloni di vecchie preparazioni saranno molto comuni, oltre che possibili rotture e danneggiamenti vari.  

Se possibile, orientare quindi la scelta sui gambi in acciaio inox. L’acciaio in questione, oltre che garantire un’eccellente robustezza e solidità del prodotto, assicura che nessuna sostanza tossica anche ad elevate temperature, possa entrare a contatto con il cibo. Insomma, con questo materiale, il concetto di sicurezza è un must indiscusso.

– Lame:

Un altro componente fondamentale ed imprescindibile per un frullatore ad immersione sono proprio le lame. Le lame, di fatti, hanno lo scopo di triturare il cibo e la loro struttura potrebbe rivelarsi cruciale per la preparazione di moltissimi composti. Ma quali sono quelle più comuni da riscontrare sui frullatori ad immersione:

  • Modello a 2 lame.
  • Modello a 4 lame.  
 

Se i modelli a due lame sono i più economici e particolarmente facili da reperire, ultimamente si stanno diffondendo modelli con l’aggiunta di due lame in più. Tra le quattro di sarà una differenza di grandezza. Infatti due avranno una misure, e le corrispettive ne avranno un’altra. Il vantaggio è di certo ovvio. Con le quattro lame sarà più facile occuparsi anche degli ingredienti più ostici e la lavorazione nel complesso risulterà più immediata e senza troppo sforzo. Anche queste, saranno categoricamente in acciaio inossidabile.

– Campana proteggi lame:

Volendo parlare della campana, che poi non è altro che un prolungamento stesso del gambo, possiamo affermare con certezza che si tratti di un elemento forse sottovalutato ma che, se fatto bene, è anch’esso capace di migliorare esponenzialmente l’utilizzo di un dato frullatore ad immersione.

La sua funzione è quella di raccogliere i residui di cibo e permettere alle lame di concentrare il lavoro su di essi. Oltre a questo, se la campana si presenta sufficientemente grande, sarà persino in grado di proteggere dagli schizzi logicamente inevitabili. I modelli di campana da preferirsi, tuttavia, sono quelle munite di fessure. Questo permette al cibo di non accumularsi e quindi ad un’operazione di tritatura migliore e più efficiente.  

Come per le lame, anche la campana sarà di qualità migliore se in acciaio. Materiale, comunque, particolarmente consigliabile soprattutto per quanto riguarda tale elettrodomestico.

Velocità e modalità di impostazione.

Così come varrà per moltissimi altri macchinari da cucina, anche il frullatore ad immersione dovrà assicurare una variante di velocità che meglio si adattino alle esigenze del momento. Generalmente, il minimo indispensabile si ritiene essere di due velocità essenziali:

  • Potenza “normale”.
  • Modalità “turbo”. 
 

Tuttavia moltissimi modelli presentano tante altre velocità soprattutto quelli che più si adattano ad essere considerati anche come dei veri e propri robot da cucina. In tal senso, per modelli che sfruttano anche una potenza non indifferente di motore, quindi un wattaggio molto alto, sarà inevitabile che ad essa venga rapportata la giusta suddivisione di livelli di velocità, arrivando a quelli di fascia medio-alta con ben 20 modalità. 

Con quali altri criteri andrebbe selezionato un frullatore ad immersione? Vediamo qualche altra dritta!

Un buon acquisto, non è solo quello preso ad un buon prezzo e che nel complesso lavori con una discreta potenza. Soprattutto per quanto riguarda i frullatori ad immersione, uno dei fattori principi che potrebbero davvero determinare se quello sia stato oppure no un acquisto riuscito, è la praticità dell’elettrodomestico.

Un elettrodomestico pratico, in al caso il frullatore ad immersione, lo si definisce tale quando risulta comodo da usare senza che dopo minuti di lavoro intensivo, si dimostri pesante e mal bilanciato. Ecco che, i modelli più pratici dovranno assicurare sì robustezza ma anche una certa leggerezza. Tra gli 800 e i 900 gr parliamo già di un ottimo compromesso.  

Ma quali sono gli altri fattori che determinano la praticità del prodotto? Ecco i più rilevanti:

  • Corpo macchina ergonomico, antiscivolo e dalla presa sicura.
  • Tasti, pulsanti o ghiere posizionati in punti strategici e facile da raggiungere col minimo movimento.
  • Un motore preferibilmente silenzioso e che non emetta rumori e vibrazioni in eccesso.
  • Lunghezza del cavo discreta. Un filo troppo corto implicherebbe limiti nel movimento. 
 

Prestare attenzione a questi piccoli dettagli, sarà questo il segreto che assicurarsi davvero un frullatore ad immersione degno di nota. Perché sarebbe del tutto inutile un macchinario performante ma che poi, a fatto compiuto, esso si riveli poco pratico e scomodo da utilizzare.

Occhio alla corretta manutenzione del frullatore ad immersione!

L’aspetto della pulizia e della manutenzione non è certo un concetto a cui possiamo permetterci di non prestare la giusta attenzione. A tal proposito, scegliere un buon frullatore ad immersione significa anche accertarsi che esso si renda pratico anche nella fase di pulizia. La tipologia dei materiali, chiaramente sarà in grado di influenzare parecchio le fasi di pulizia. Anche perché, oggi tendenzialmente, chi ne è provvisto, ambirà a lavare tutto in lavastoviglie.

Elementi in acciaio inox saranno sempre più semplici da gestire anche per ciò che riguarda la pulitura. Soprattutto se l’intenzione è quella di sfruttare una lavastoviglie in casa. Più cura manuale, invece, sarà consigliata se il gambo è interamente in plastica. Malgrado gran parte dei modelli di frullatori ad immersione hanno la possibilità di essere smontabili, la plastica non è pratica né consigliabile da detergere in lavastoviglie. Ecco che sarà necessario un occhio di riguardo in più onde evitare danneggiamenti di alcun tipo o di compromettere per intero il funzionamento del pezzo.

In ogni caso, tutti i modelli acquistabili riporteranno all’interno del libretto di istruzione anche le diciture inerenti alla corretta pulizia specifica per quel dato modello.  

Non dimentichiamoci degli accessori! Un must per i frullatori ad immersione.

Se le componenti strutturati e tecniche di un frullatore ad immersione hanno una rilevanza a dir poco essenziale, in egual misura avranno importanza anche i corrispettivi accessori.

Gli accessori sono utili per arricchire la possibilità di ottenere risultati differenti e vari a seconda di quali siano le nostre esigenze per la preparazione di un dato piatto o ricetta.  

Ma vediamo gli accessori da quelli indispensabili agli optional:

  • Bicchiere contenitore graduato.
  • Tritatutto.
  • Frusta sbattitore.
  • Gambo variabile per funzione.  
 

Il bicchiere graduato è di certo quello più frequente ed utilizzato. La misurazione riportata su parte del bicchiere, aiuta infatti a gestire i dosaggi e per di più, molti di essi, si rendono pratici per una lavorazione diretta col macchinario. Questi bicchieri vantano generalmente una notevole profondità e quindi si prestano benissimo per evitare schizzi se si opta per frullare direttamente al loro interno. Il materiale consigliato è comunque il vetro. Resistente e facile da pulire. Nonché meno soggetto alla perdita di trasparenza della superficie, contrariamente a quanto accadrebbe con un recipiente in plastica.

Gli accessori citati in elenco, fanno prevalentemente parte dei modelli più di fascia alta, il che si potrebbero paragonare di certo a dei piccoli robot da cucina tutto fare. Proprio grazie alla varietà di accessori sostituibili per tagli specifici o fasi al dettaglio come lo sarebbe quella eseguibile con una o due fruste per montare.

Siete ancora curiosi di scoprire altri dettagli? Ecco qualche ultimo consiglio!

Domandarsi su quale marchio optare è lecito, poiché preferire un brand noto sarà di certo sinonimo indiscusso di qualità e prestazione. I grandi colossi di elettrodomestici, sono presenti sul mercato anche per la distribuzione di frullatori ad immersione. Il vantaggio è che saranno acquistabili su diverse fasce di prezzo, malgrado si tratti di macchinari con uno standard di prestazioni già mediamente elevato.

I frullatori ad immersione sono tutti con il filo? In linea di massima sì. I modelli sprovvisti di cavi sono poco diffusi ed hanno costi molto alti. In commercio non sono nemmeno semplici da reperire e comunque hanno un limite di utilizzo influenzato dalla batteria interna.

Ma cosa si può preparare con un frullatore ad immersione? 

Ecco un brevissimo elenco di pietanze più comuni e preparate:

  • Frullati.
  • Frappè.
  • Passata di verdure e vellutate.
  • Composti.
  • Pesti.
  • Maionese e salse. 
 

Conclusioni.

Abbiamo imparato che il frullatore ad immersione è di certo un validissimo aiutante in cucina. Il suo punto di forza è la praticità, ma anche le dimensioni ridotte e la leggerezza aiutano questo elettrodomestico a competere di certo con gli altri. Di adatta a moltissime preparazioni ed è consigliato a tutti i tipi di target. I costi sono variabili così come lo sono la qualità e le prestazioni che variano per modello. Basterà selezionare quello che meglio rispecchi le nostre esigenze sia in termini di budget che di utilizzo. Preferire, in tal senso, il prodotto che sfrutti al massimo il miglior rapporto qualità/prezzo. 

Anthea D'Arrigo

Siciliana laureata in Discipline dello Spettacolo e Comunicazione alla facoltà di Pisa. Appassionata di arte, musica e scrittura. Mi occupo di scenografia cinematografica e nel tempo libero scrivo romanzi in self publiscing. Mi diletto anche nella musica e nella pittura.

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