Frullatori a immersione per la cucina domestica: migliori prodotti di Ottobre 2021, prezzi, recensioni

Dieta mediterranea: ne abbiamo sicuramente sentito parlare in tantissimi casi. E’ diventata anche patrimonio dell’UNESCO. E’ il simbolo di una alimentazione sana, che aiuta a prevenire le più diffuse patologie ed a mantenersi in forma. Frutta, verdure, latticini ne sono alla base. Per variare le nostre preparazioni, possono esserci utili alcuni piccoli elettrodomestici. Un esempio? Il frullatore ad immersione. Dato che ne esistono di professionali e di domestici, noi ci occupiamo qui di frullatore ad immersione domestico.

Frullatore ad immersione domestico: di cosa si tratta

Un frullatore ad immersione serve per ottenere preparazioni omogenee e cremose, partendo da alimenti in pezzi. Verdure e frutta ne sono gli esempi più noti. Spesso, i frullati, le creme o vellutate di verdure sono le migliori modalità di somministrare questi preziosi alimenti a bimbi che odiano le verdure o ad anziani con problemi di masticazione. Il frullatore ad immersione è un aiuto indispensabile per preparare pappe per lattanti, evitando gli omogeneizzati preconfezionati. Ma un bel frullato fresco è un toccasana per tutti, in una giornata estiva o per uno spuntino salutare! Come è fatto un frullatore ad immersione domestico?

Frullatore ad immersione domestico: le basi

Partiamo dal nome. Si chiama ad immersione proprio perché l’attrezzo si immerge negli alimenti da frullare. Quindi, possiamo utilizzarlo sia in una pentola, sia in una terrina o altro contenitore. La sua forma è allungata e, in linea di massima, sono tre le parti che lo compongono. Il primo componente è l’impugnatura, che contiene anche il motore dell’attrezzo. Sull’impugnatura ci sono anche gli interruttori che lo fanno funzionare. La seconda è detta gamba, e si aggancia all’impugnatura. La terza è il piede, e qui ci sono le lame che frullano e tritano.

Alimentazione e potenza

Questi frullatori sono alimentati a batterie oppure a corrente di rete. Quelli a batterie sono più comodi se non abbiamo una presa di corrente a portata di mano. Sono meno potenti e dobbiamo fare attenzione a che la batteria sia sempre carica, per evitare che ci pianti in asso nel bel mezzo dell’operazione. Se scegliamo un modello a batterie, cerchiamo che abbia un buon numero di velocità. Ci sono casi in cui pensiamo di utilizzarlo spesso, con grandi quantità di cibo. Soprattutto, con cibi che richiedono di essere frullati a lungo perché sono duri o perché vogliamo una cosa particolarmente cremosa. Orientiamoci allora verso un modello elettrico. Come ideale “confine” tra modelli professionali e domestici possiamo indicare una potenza intorno ai 500-600 watt.

Gli accessori

I frullatori ad uso domestico includono meno accessori rispetto a quelli professionali. I modelli migliori offrono comunque almeno un contenitore graduato. Il contenitore è proporzionato al frullatore, ma ovviamente più è alto meglio è: ci evita gli spruzzi. E’ utile per frullare i cibi anziché usare una pentola. Inoltre, funge anche da misuratore in quanto graduato. Di solito è trasparente, quindi possiamo controllare quanto omogenea è la nostra preparazione. Altro accessorio base incluso nei modelli migliori, una frusta utile ad es. per la panna.

Frullatore ad immersione domestico: i materiali

Sarebbe preferibile una gamba in metallo, per avere sicurezza con gli alimenti caldi. Sebbene molte plastiche siano termoresistenti, con il metallo siamo più tranquilli. Orientiamoci verso modelli che consentono di staccare la gamba dall’impugnatura. Questo ci facilita la pulizia. Valutiamo se vi sia la possibilità di lavaggio anche in lavastoviglie, sia per la gamba sia per il contenitore graduato. Circa l’impugnatura, meglio quelle ergonomiche ed antiscivolo, con i tasti grandi e facilmente azionabili con la stessa mano con cui teniamo l’impugnatura. Avremo così maggiore facilità di manovra. Ovviamente, poniamo molta attenzione nella pulizia dell’impugnatura. Abbiamo infatti visto che contiene il motore. Quindi, attenzione al lavaggio!

Altri aspetti da valutare

Nei modelli elettrici, la presenza di un cavo lungo ci facilita le manovre anche se utilizziamo l’attrezzo in postazioni distanti dalla presa di corrente. Anche nei modelli elettrici, valutiamo se offrano o meno più di una velocità. Soprattutto nei casi di uso frequente, consideriamo anche il peso totale dell’attrezzo. Si tratta di un aspetto tutt’altro che indifferente, per evitarci un sovraffaticamento di mano e polso e conseguente infiammazione. Altro aspetto, sicuramente minore ma comodo, la presenza di un gancio per appenderlo. Utilissima l’esistenza di accessori in vendita separatamente dal frullatore. Avremo così l’opportunità di acquistarli anche in un secondo momento, in base all’esperienza acquisita e ad eventuali nuove necessità.

Un frullatore ad immersione ad uso domestico ha alcuni accessori e minore potenza rispetto a quelli professionali. Possiamo considerare uso domestico fino ai 500-600Watt

Conclusioni

Nella scelta del nostro frullatore ad immersione, valutiamo infine la presenza del marchio CE e della conformità alle normative internazionali. Siamo forse abituati a valutare questi aspetti in articoli di maggior impegno. Ma è necessario non sottovalutarne l’importanza fondamentale anche per i piccoli elettrodomestici che fanno ormai parte della nostra quotidianità. Ne va della sicurezza nostra e della nostra famiglia.

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

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