Frullatori a immersione senza bisfenoli: migliori prodotti di Settembre 2021, prezzi, recensioni

Progresso, tecnologie e industria sono fattori utili ad innovazioni preziose anche per la nostra salute. Tuttavia, sappiamo che talora alcune sostanze nocive o potenzialmente tali sono presenti anche negli oggetti di uso comune. Quando acquistiamo qualche strumento, desideriamo essere certi che sia sicuro. Ciò è a maggior ragione valido se acquistiamo oggetti per alimentazione e cucina. Anche nel caso dei piccoli elettrodomestici, come il frullatore ad immersione. Parliamo allora del frullatore senza BPA.

Frullatore senza BPA: conosciamo l’attrezzo

Cos’è un frullatore ad immersione? Si tratta di un frullatore che funziona direttamente immerso negli alimenti da trattare. Ha una alimentazione di rete oppure a batteria. Elementi comuni a tutti sono le parti costituenti di base. Primo, una impugnatura che contiene il motore. Secondo, una parte di raccordo detta gamba che può essere metallica oppure in plastica. Terzo, il piede che riporta le lame ed è la parte finale. Ogni modello può includere o meno alcuni accessori. Spesso ci sono componenti in plastica. Per questo, è importante valutare un frullatore senza BPA.

Quali sono le parti in plastica?

I materiali plastici, specie se antiurto ed antigraffio, negli ultimi tempi hanno trovato vaso impiego in cucina. Offrono leggerezza e praticità. Nel frullatore ad immersione, abbiamo visto che la gamba del frullatore può essere in plastica. In plastica è sempre anche l’accessorio base, ossia il bicchiere dosatore. Si tratta di un contenitore cilindrico, trasparente e graduato. Funge sia da contenitore al cui interno frullare i cibi sia come dosatore dei vari ingredienti. Può essere utile anche come contenitore per il frigorifero. Altro accessorio spesso in plastica è il passapatate, prezioso per lavorare le patate o altre verdure dure per gnocchi, purè, vellutate e dolci. In plastica è anche il tritatutto, utile per lavorare gli ingredienti più resistenti, come carne, pesce, spezie, semi.

Frullatore senza BPA: cosa si intende?

BPA è una sigla che indica una sostanza detta “bisfenolo A”. Si tratta di una sostanza chimica, utilizzata da decenni in tutti i Paesi industrializzati. Si utilizza proprio per la produzione di recipienti in plastica ad uso alimentare. Questi recipienti, infatti garantiscono proprietà importanti: trasparenza, resistenza meccanica, resistenza termica. Piccole quantità di BPA possono trasferirsi dai contenitori che lo contengono ai cibi inseriti in tali contenitori. Diversi studi a livello europeo hanno valutato la pericolosità del BPA nelle plastiche alimentari.

I danni da BPA

Il BPA è una sostanza in grado di danneggiare la salute. Interferisce con le funzioni del sistema immunitario, del sistema nervoso e di quello riproduttivo, soprattutto nei bimbi piccoli e nelle persone fragili. In base alle normative europee, è vietato nei cosmetici ed è inserito tra le sostanze che hanno limitazioni di uso e indicazione di sostituzione con sostanze meno tossiche. Come trovare un frullatore senza BPA?

Frullatore senza BPA: il primo elemento

La prima cosa è pensare a componenti in materiali diversi dalla plastica. Nei frullatori ad immersione è possibile solo in parte, ma ci sono alcuni punti fermi. La prima cosa è orientarsi su modelli che abbiano la gamba in metallo anziché in plastica. Questo ci offre il vantaggio aggiuntivo di poter frullare anche alimenti caldi senza timore e di lavare il pezzo in lavastoviglie. Infatti, non tutte le plastiche resistono alle temperature elevate. Un altro accessorio che può essere in metallo è lo schiacciapatate. Vale altresì per i possibili setacci intercambiabili: meglio se in metallo. Circa il bicchiere dosatore, il tritatutto ed altre componenti la plastica è inevitabile. Dobbiamo allora cercare modelli senza BPA, o, come talora indicato, BPA free.

Come orientarci

L’unico modo per valutare l’assenza del BPA nel nostro frullatore è leggere le caratteristiche tecniche. Certamente, è più probabile trovare modelli senza BPA tra i frullatori più potenti e forniti d un numero maggiore di accessori. Questo perché in genere sono prodotti da aziende specializzate nel settore e presenti sul mercato da molto tempo. Hanno in tal modo potuto adeguarsi via via all’aggiornamento delle normative, adeguando i propri sistemi produttivi. Importante, da questo punto di vista, la presenza delle certificazioni di qualità. In tal caso, però è importante valutare la conformità sia agli standard di sicurezza elettrici, sia a quelli relativi proprio all’utilizzo dei vari componenti per oggetti ad uso alimentare.

Il BPA è una sostanza potenzialmente tossica, il cui impiego nelle plastiche alimentari è fortemente sconsigliato

Conclusioni

Teniamo conto che in particolari categorie di prodotti l’uso del BPA è esplicitamente vietato. Un es è il biberon per i bimbi. In altre categorie, è fortemente sconsigliato e questo può essere il caso del frullatore. Quindi, è opportuno tenere presente l’importanza del manuale d’uso in italiano, chiaro e completo per dettagliarne gli aspetti tecnici, composizione chimica compresa.

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

Back to top
menu
Frullatori a Immersione